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Il piano dell’Unione europea per riaprire le frontiere ai turisti vaccinati


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Viaggiatori in attesa di partire dalla Stazione centrale di Milano in treno (Milano – 2020-08-02, Marco Passaro)

L’Unione europea si avvia verso la riapertura ai viaggi turistici, anche per persone provenienti da paesi terzi che abbiano bassi tassi di infezione da Covid-19, come l’Australia, la Nuova Zelanda o il Regno Unito e per chiunque abbia ricevuto un ciclo completo di uno dei vaccini autorizzati dal Bruxelles. La Commissione europea ha proposto agli Stati membri di allentare le attuali restrizioni sui viaggi entro l’inizio di giugno, in linea con l’evoluzione della situazione epidemiologica e con l’avanzare della campagna vaccinale nei diversi paesi.

Dato il consistente aumento di vaccinazioni negli stati dell’Unione, la Commissione sta spingendo per la riapertura al turismo, in vista della stagione estiva. Ci sarà quindi un allentamento delle regole sui viaggi cosiddetti “non essenziali”, ma anche un meccanismo di emergenza per sospendere i permessi di ingresso se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare nei paesi terzi, o dovessero emergere nuove varianti. L’unico requisito richiesto per entrare nei confini europei potrebbe essere il tampone molecolare prima o dopo l’arrivo, mentre la quarantena potrebbe essere o meno applicata a discrezione delle autorità nazionali.

Secondo le proposte della Commissione, tutte le persone che abbiano ricevuto la dose finale del vaccino, almeno 14 giorni prima dell’arrivo, saranno autorizzate a entrare nei paesi membri senza restrizioni. Inoltre, anche chi abbia ricevuto solo una dose di vaccino potrà entrare nel territorio europeo, se proveniente da paesi con una “buona situazione epidemiologica”. Attualmente i viaggi turistici, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, sono consentiti solo a 7 paesi considerati in una “buona situazione epidemiologica”. La Commissione ha proposto anche di incrementare questa lista aumentando la soglia di valutazione secondo cui un paese può rientrare sotto la definizione di “buona situazione epidemiologica”, passando dagli attuali 25 casi ogni due settimane a 100. La Commissione fa anche affidamento sul green pass.

Sarà compito del Consiglio europeo valutare e approvare questa proposta. Una prima discussione è stata già fissata per il 4 maggio. Una volta adottata dal Consiglio, spetterà agli stati membri di attuare le misure indicate e il consiglio rivedrà e aggiornerà la lista dei paesi esentati dalle restrizioni sui viaggi turistici ogni due settimane.

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Fonte: www.wired.it

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