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Green pass, dal 20 gennaio cambiano di nuovo alcune regole


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Dai parrucchieri fino agli uffici pubblici, a partire dal prossimo 20 gennaio entreranno in vigore nuove norme anti Covid-19, che estenderanno l’uso del green pass e del green pass rafforzato a sempre più luoghi e attività. Inoltre, nelle prossime settimane la durata del green pass rafforzato si ridurrà a sei mesi e scatteranno le multe per le persone con più di 50 anni che non hanno ancora ricevuto la vaccinazione. Ecco il calendario di Wired con le prossime date da tenere a mente.

Come si ottiene o si sblocca il green pass dopo essere guariti da Covid-19

Basta il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato o sette o dieci giorni dopo il tampone positivo, che attiva direttamente il ripristino per chi già aveva il documento. Mentre per l’emissione di un green pass da guarigione serve il certificato

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Dal 20 gennaio

Da questo momento il green pass base, cioè ottenibile anche con un tampone negativo, o rafforzato, sarà necessario per accedere a tutti i servizi alla persona (come parrucchieri o estetisti). Inoltre, sarà necessario anche per poter fare colloqui in presenza con i detenuti e le detenute negli istituti penitenziari per adulti o minori.

Una guida al green pass e alle mascherine da usare in base a ciò che devi fare

Il decreto festività del governo cambia alcune regole sul tipo di green pass da esibire per alcune attività ed estende l’uso delle mascherine Ffp2. Una bussola per orientarsi nelle disposizioni

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Dal 1 febbraio

Dal primo febbraio l’obbligo di presentare il green pass base o rafforzato verrà esteso anche a tutti gli uffici pubblici (come comuni, province o regioni), ai servizi pubblici (come le poste), ai servizi bancari e finanziari, ai negozi e ai centri commerciali. Non sarà necessario invece per accedere a farmacie o alimentari.

Inoltre, da questo momento la durata del green pass rafforzato passerà da nove a sei mesi. Quindi chi ha ricevuto la seconda dose da più di sei mesi dovrà fare anche la terza per non vedere scadere la propria certificazione.

Infine, a partire da questa data, le persone con più di 50 anni che non hanno ancora ricevuto la vaccinazione potranno essere sanzionate con 100 euro di multa ogni volta che vengano trovate prive della certificazione che attesti il vaccino.

Guida alle nuove regole Covid-19 per il mondo del lavoro 

Il governo ha prorogato le modalità di accesso allo smart working semplificato e i congedi parentali per i genitori con figli in quarantena o in Dad, ma non riconosce più la quarantena preventiva come malattia per i dipendenti del privato

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Dal 15 febbraio

lavoratori e le lavoratrici con più di 50 anni, sia del settore pubblico che del privato, dovranno avere il green pass rafforzato per accedere ai luooghi di lavoro. Dovranno quindi essere in possesso di un certificato che dimostri l’avvenuta vaccinazione o la guarigione da Covid-19, mentre il green pass base ottenuto con il tampone non sarà più riconosciuto. Chi si presenterà al lavoro per più di cinque giorni senza la certificazione corretta, potrà essere sospeso per un massimo di dieci giorni senza stipendio. Mentre i datori di lavoro potranno essere soggetti a multe dai 600 ai 1.500 euro nel caso non svolgano correttamente i controlli sul personale.

Fonte: www.wired.it

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