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Germania, dopo due mesi si torna a scuola in 10 Laender


Reuters

GERMANIA

Dopo oltre due mesi di chiusura a causa del lockdown, riaprono oggi le scuole e gli asili infantili in dieci Laender della Germania, fra cui quello di Berlino. Una misura molto discussa nelle ultime settimane, e in particolare al recente vertice Stato-Regioni, che ha visto Angela Merkel su posizioni più rigide a riguardo.
La cancelliera avrebbe voluto rimandare ulteriormente la ripresa delle lezioni in presenza, vincolandola ai dati sull’incidenza settimanale dei contagi da Covid: la nuova soglia di riferimento per le altre aperture (di negozi e locali, per ora ancora chiusi) è scesa infatti da 50 a 35 nuovi contagi su 100 mila abitanti in sette giorni. La gestione delle scuole è però tornata nelle mani delle amministrazioni regionali, che in molti casi hanno deciso una riapertura veloce.

Le scuole seguono comunque regimi speciali: a Berlino, ad esempio, le classi sono spesso divise in gruppi, le lezioni vengono alternate, e c’è l’obbligo delle mascherine in classe.

La politica sta inoltre valutando al possibilità di dare priorità agli insegnanti per le vaccinazioni. La Germania resta in lockdown fino al 7 marzo, con l’eccezione di parrucchieri che riapriranno l’1.

STATI UNITI
Il presidente Usa, Joe Biden, in occasione del superamento delle 500mila vittime per coronavirus da parte degli Stati Uniti, cosa attesa oggi, terrà una cerimonia alla Casa Bianca in cui accenderà delle candele e osserverà un minuto di silenzio. Lo riferisce la Casa Bianca, spiegando che Biden rilascerà delle dichiarazioni al tramonto per onorare chi ha perso la vita nella pandemia. Con lui ci saranno la first lady Jill Biden e la vice presidente Usa Kamala Harris, con il marito Doug Emhoff. Biden ha puntato molto sul riconoscimento della perdita di vite legata al virus.

A un anno dall’inizio della pandemia, gli Usa stanno per superare la soglia dei 500mila morti. Secondo i dati della John Hopkins University, al momento il Paese si attesta a quasi 499mila decessi, cioè pari più o meno alla popolazione di Kansas City, in Missouri, e quasi le stesse dimensioni di Atlanta. Il virologo Anthony Fauci ha definito il dato orribile e storico. “È qualcosa che non abbiamo mai visto da 102 anni, dalla pandemia del 1918 “, ha detto Fauci alla Cnn. Le prime vittime del virus sono state registrate all’inizio di febbraio del 2020 in California, dove ora il totale dei decessi si attesta a oltre 49mila (precisamente 49.105).

Il numero complessivo delle vittime Usa ha raggiunto poi 400mila il 19 gennaio, nelle ultime ore della presidenza di Donald Trump, la cui gestione della pandemia è stata giudicata da molti esperti un fallimento.

Secondo la John Hopkins University, il bilancio globale delle vittime si attesta a 2,5 milioni. Stando alle proiezioni dell’università di Washington, i decessi in Usa supereranno i 598mila entro il 1° giugno. “Si parlerà di questo per decenni e decenni da adesso”, ha detto Fauci al programma Meet the Press su Nbc.

Nizza, Francia – Ansa

FRANCIA

La Francia ha resistito finora a un terzo lockdown ma la situazione a Nizza e in Costa azzurra diventa ogni giorno più preoccupante, il tasso di incidenza è il triplo di quello nazionale e oggi il ministro della Salute, Olivier Véran, ha annunciato una stretta.

Un quadro che preoccupa anche dall’altra parte della frontiera per il rischio di aumento dei contagi nel Ponente ligure.
Nizza e il dipartimento delle Alpi Marittime finiranno dunque, secondo i segnali delle ultime ore, in un lockdown locale limitato al sabato e domenica, una misura finora mai adottata in Francia. Véran è apparso preoccupato visitando un ospedale della città ed ha invitato il prefetto a proseguire nei suoi contatti con le autorità locali in vista di nuove misure che potranno andare “da un coprifuoco rafforzato a un lockdown
locale il fine settimana”.
Favorevole il sindaco Christian Estrosi, che accompagnava il ministro ed ha sottolineato l’esigenza di provvedimenti “condivisi” con la popolazione. Per lui, l’opzione di chiudere tutto nei weekend “merita di essere studiata”, poiché scoraggerebbe i turisti intenzionati a prenotare soggiorni e “quelli che corrono rischi riunendosi in 10, 15 o 20 nel finesettimana”.
A Nizza, il tasso d’incidenza supera i 700 casi positivi su 100.000 abitanti, il triplo della media nazionale, che è di 190.
Di misure più rigide si era anche parlato per l’altra regione ad alto livello di contagi, la Mosella – al confine con la Germania – ma per ora le autorità hanno deciso di limitari ad aumentare i controlli sulle misure in vigore e il numero di tamponi.
Il quadro epidemiologico della Costa Azzurra preoccupa la Liguria dove il governatore della regione, Giovanni Toti, ha detto nei giorni scorsi di aver parlato con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per “comprendere se nella revisione legislativa prevista nelle prossime settimane si pensi di inserire un controllo mirato alla frontiera italo-francese”.

Toti ha ipotizzato in particolare l’introduzione di controlli mirati al confine di Ventimiglia per limitare i contagi Covid che stanno colpendo il Ponente ligure.

L’ottimismo che finora ha caratterizzato l’azione di governo, che ha resistito alle richieste di un lockdown in Francia, visto il dilagare delle varianti del Covid-19, sembra segnare il passo. Véran, proprio a Nizza, ha detto stamattina che “la tendenza osservata negli ultimi 3 giorni non è buona, non è più buona”. In particolare, ha sottolineato, ieri abbiamo contato “oltre 3.000 casi in più rispetto al venerdì della settimana precedente”. Ai parlamentari della maggioranza che hanno partecipato sabato a una videoconferenza con l’Eliseo, il presidente Emmanuel Macron ha detto che si concederà almeno una settimana prima di decidere se le misure attuali possono essere allentate o, al contrario, se c’è bisogno di una stretta.



Fonte: news.google.com

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