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Bonus 200 euro e 150 euro, tutto quello che c’è da sapere in 12 punti


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Hanno ricevuto il bonus senza domanda anche i lavoratori domestici, i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza e delle indennità covid-19, i percettori di Naspi o Dis-Coll, i titolari dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza 2021, i lavoratori autonomi occasionali e i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio già beneficiari del bonus 200 euro.

Il secondo bonus per il lavoratori dipendenti

Anche nel caso del bonus 150 euro, detto del diverso ancoraggio al criterio reddituale, i lavoratori dipendenti hanno potuto ricevere direttamente dal proprio datore di lavoro l’indennità con lo stipendio di novembre, previa la compilazione di un’autodichiarazione in cui ciascuno di loro precisasse “di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 19, commi 1 e 16 del decreto-legge n. 144/2022”.

Per accedere al beneficio era necessario avere a novembre una retribuzione imponibile ai fini previdenziali non eccedente l’importo di 1.538 euro al netto della tredicesima.

Anche in questo caso il bonus è stato riconosciuto in presenza di eventi tutelati che azzerassero la retribuzione di novembre. Per il suddetto mese, “i datori hanno assunto l’obbligo di pagare l’indennità anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato (esclusi gli operai agricoli), intermittenti e iscritti al Fpls, laddove in forza nello stesso mese e con il limite retributivo sopra indicato”.

Le domande per ricevere il bonus 150 euro

Devono presentare domanda entro il 31 gennaio 2023 i lavoratori stagionali, a tempo determinato, intermittenti e iscritti al Fpls che non abbiano percepito la stessa dal datore di lavoro e che rientrano negli stessi parametri di chi ha ricevuto il bonus 200 euro, con l’unica differenza già specificata, relativa al reddito massimo percepito nel 2021.

Sono chiamati a presentare un’istanza anche i co.co.co., i dottorandi e gli assegnisti di ricerca con contratto attivo al 18 maggio 2022 e iscritti alla gestione separata.

Il cronoprogramma del bonus 150

Nel mese di novembre 2022 l’indennità è stata liquidata ai beneficiari dei trattamenti pensionistici, di assegno sociale, ai titolari di invalidità, ciechi e sordomuti, ai titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione, ai lavoratori domestici e ai nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

A febbraio 2023 il bonus sarà erogato ai titolari di Naspi, Dis-Coll, mobilità in deroga e trattamenti di importo pari alla mobilità, disoccupazione agricola 2021, ai beneficiari delle indennità covid-19 di cui ai decreti Sostegni e Sostegni bis, ai lavoratori autonomi occasionali, agli incaricati di vendite a domicilio che hanno fruito del bonus 200 e ai lavoratori chiamati a presentare domanda.

Lo sforzo dell’Inps

È chiaro – conclude l’istituto nel suo dossier – che un processo così articolato, strutturato per step, non è di semplice gestione e il suo perfezionamento è soggetto a continuo monitoraggio da parte del personale Inps. A dispetto delle possibili insidie, e delle criticità legate ai tempi di reazione imposti dal contesto esterno, l’Istituto è riuscito a realizzare la mission assegnata in tempi estremamente contenuti, risolvendo anche le possibili difficoltà legate alla eccezionalità di alcune situazioni”.

Fonte: www.wired.it

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